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la “Crostata” con fichi in confettura

Questo è un grande dolce tutto italiano che vanta una storia antichissima risalente all’era precristiana. Le sue origini si intrecciano alla mitologica figura di Partenope, splendida sirena a cui è legato il nome di Napoli anche in ricordo dei favolosi omaggi canori offerti alla popolazione locale ogni volta che risorgeva dall’acqua. La storia della crostata, così come quella della pastiera, si lega dunque al mito di Partenope: si narra infatti che un giorno la gente del posto per ringraziare Partenope per le sue dolci canzoni decise di donarle cibi pregiati come farina, ricotta, uova, grano duro, acqua di fiori d’arancio, spezie, e zucchero; la sirena, felice del gesto, li offrì a sua volta agli dei che glie li restituirono sotto forma di un dolce molto simile all’attuale crostata.
Che sia vera o no, questa è una magnifica storia che ha a che fare con la magica bontà di questo dolce!!!
Il merito della invenzione della crostata alcuni affermano appartenere ad una suora del convento di S. Gregorio Armeno, ma, senza dubbio la notorietà della crostata, in tutta Italia e all’estero, si deve alla famiglia reale di Borbone che la conobbe in modo fortuito e ne divenne ghiotta. A questo proposito si racconta che il marchese De Rubis, durante uno dei suoi viaggi verso Napoli, rimase coinvolto in un incidente con la sua carrozza e dunque fu costretto a chiedere ospitalità ad una famiglia di contadini che gli offrirono un pezzo di crostata, ne rimase estasiato tanto da farsi dare la ricetta per proporla alla corte di Borbone. La famiglia reale ne rimase folgorata facendone uno dei suoi cavalli di battaglia, come poco dopo la pastiera; dicono che fosse l’unico dolce in grado di far sorridere Maria Teresa D’Austria, moglie di Ferdinando II di Borbone, soprannominata fino ad allora “la regina che non sorride mai”.

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Carbonara di bucatini

E’ un primo piuttosto veloce da cucinare, ricco di gusto e non solo per cui può costituire senza dubbio anche un piatto unico .
L’origine di questo piatto è incerta. Alcuni sostengono che sia stata ideata nel Lazio: in particolare il suo nome deriverebbe da un “carbonaro” cioè¨ uno spazzacamini che, abbandonata la propria attività , aprì una osteria a Roma proponendo questa ricetta. Secondo altri la “carbonara” sarebbe nata alla fine della 2° guerra mondiale  con l’arrivo degli americani in Italia, infatti si cominciò a vederla menzionata dopo la liberazione di Roma del 1944  quando comparve il bacon insieme alle buste liofilizzate di uova portate dalle truppe USA. Secondo altri ancora  la carbonara sarebbe invece l’evoluzione del “cacio e ova” di origine laziale e abruzzese e prenderebbe il nome dai boscaioli che andavano sugli appennini a fare carbone con la legna: in effetti la vera ricetta prevede non certo l’uso del bacon o pancetta affumicata ma il guanciale cioè la guancia del suino con alta quantità  di muscolo e bassa quantità di grasso pregiato. Continua a leggere

Frittatina ricca

Questo piatto è veloce e molto gustoso  costituisce un nutriente secondo piatto ma d’estate può essere consumato anche come piatto unico.
La frittata è forse una delle preparazioni culinarie più antiche e diffuse. Il termine deriva dal latino “frixura” (frittura)  ed è un piatto di origine italiano simile alla omelette francese che però, a differenza della prima, non viene girata durante la cottura e viene servita piegata in due. Nel 1535 fu preparata presso la certosa di Padula una leggendaria frittata con ben mille uova in onore di Carlo V di Spagna che si fermò presso la certosa con il suo esercito vittorioso di ritorno dalla battaglia di Tunisi.

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Variazione di “Clafoutis”

L’origine di questo dolce è francese  originario della regione del Limousin. Il suo nome deriva dall’occitano “clafotis” e più precisamente dal verbo “clafir” che significa riempire. Il classico “Clafoutis” è fatto di ciliegie nere annegate in una pastella a base di uova latte e farina. In realtà ne esistono molte varianti sia dolci, in cui si usano diversi tipi frutta come pere, mele, albicocche, more, frutta secca, fichi ecc., che salate. Le signore francesi che cucinano spesso questo dessert vengono chiamate “clafouteuses” . Questo è un dolce che si adatta benissimo ad essere preparato in estate perché è molto semplice e veloce da realizzare ed è ottimo freddo. Qui ve lo propongo con pesche prugne e cocco.

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