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Una mimosa per te

Ci sono donne…. E poi ci sono le Donne Donne….E quelle non devi provare a capirle, perché sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare. devi spazzare  via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto. a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano – in una agonia lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi. perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate, quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non hanno bisogno: sanno bastare a se stese. Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro (Alda Merini)

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Tagliolini all’aroma di curry

Il curry, o anche “masala” in indiano, è una miscela di origine indiana di spezie pestate al mortaio molto profumata. Le formule delle miscele di spezie sono le più varie ma solitamente non mancano mai il cumino, la senape nera, il peperoncino, il pepe nero, il coriandolo, la radice essiccata di curcuma. L’esistenza della polvere di curry è dovuta al periodo coloniale inglese nel subcontinente infatti quando gli ufficiali in congedo tornavano in patria, acquistavano dai loro servi o dai cuochi delle polveri pre-miscelate di spezie da aggiungere alle loro pietanze così da portare in Inghilterra i sapori esotici.Alla fine del 700 alcune ditte inglesi, anglo indiane e olandesi cominciarono ad offrire delle miscele identificandole con il nome curry. Le caratteristiche di queste miscele erano il bel colore dorato dato dalla curcuma e l’aroma con tre intensità differenti di peperoncino piccante: mild (blando), hot((piccante), very hot(piccantisimo).Nella tradizione indiana il “masala” è leggermente tostato in padella poi pestato finemente nel mortaio e preparato al momento secondo le usanze religiose ed il tipo di piatto che deve accompagnare.
Il piatto che vi propongo è di facile realizzazione ma molto buono!.

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Vellutata di zucca al pepe di Sarawak

La zucca è un frutto appartenente alla famiglia delle cucurbitacee. La sua origine è incerta, probabilmente importata dall’Asia minore,  la coltivavano già gli antichi Egizi, i Greci e i Romani. Sia Discoride che Plinio chiamavano la zucca “…il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai…” infatti nonostante sia dolcissima è ipocalorica, possiede innumerevoli proprietà benefiche ed è una miniera di caroteni, pro-vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B,  fosforo, ferro, magnesio e potassio. Nella civiltà contadina si usava tenere una zucca in casa come auspicio di felicità ed abbondanza. Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della Jack-o’-lantern, caratteristica lanterna impiegata durante la festa di Halloween per scacciare spiriti maligni che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra.
Il pepe di Sarawak è originario del Borneo ha un’aroma estremamente raffinato dalle note fresche, fruttate e delicatamente resinose.
La ricetta che vi suggerisco  è  semplice, gustosa e leggera e per questo si adatta dunque ad essere consumata sia a pranzo che a cena Continua a leggere

Montenegrina con crema di ricotta e foglie di melone al pepe di Szechuan

Per questo dolce, che per me rappresenta un arrivederci all’estate ed un caloroso benvenuto all’autunno, ho utilizzato come  base la montenegrina aromatizzata al pepe di Sichuan.
Questa spezia è in realtà  un falso pepe, originario della provincia di Sichuan  nella zona sudoccidentale della Cina, dove da millenni viene utilizzata per la sua azione antidolorifica, il suo nome botanico è zanthoxylum piperitum.
La torta montenegrina, detta anche “tenerina”, è stata così chiamata in onore di Elena Petrovich del Montenegro moglie di Vittorio Emanuele III ed è una torta tipica della città di Ferrara.

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